Chiesa del Profeta Elia (Prophitis Ilias)

Nel punto dove sorge oggi la Chiesa del Profeta Elia si trovavano le fondamenta di una chiesa del primo periodo bizantino.

1940-1945: Il primo tentativo di restaurare la chiesa viene interrotta per mancanza di fondi.

1972: Durante i lavori di manutenzione della chiesa, vennero rinvenute due colonne e una lastra di marmo che furono utilizzate per costruire l’altare.

1973: Con la pietra esistente venne eretto un muro in cui fu inserita l’icona del profeta e una lampada a olio. Nel pomeriggio del giorno in cui il Profeta viene festeggiato, gli abitanti si recano alla chiesa a piedi per ascoltare i Vespri.

Al giorno d’oggi, sul sito delle rovine della chiesa, l’altare, l’icona e la lampada a olio sono ancora curati dai devoti.
Secondo la leggenda, chi ha cercato di ricostruire la chiesa in onore del profeta o restaurare quella esistente è morto prima che potesse riuscirci. Così l’altare è stato lasciato com’era. Forse il Profeta preferisce che il suo altare rimanga in quel modo. Anche se le rovine sono su un terreno privato, chiunque può andare a visitarle.

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