Storia

Koufonissia è già nota fin dai tempi preistorici e ci sono molte versioni sulla derivazione del suo nome.
Alcuni dicono che deriva da Koufonissia “Koufos Limin”, ossia il rifugio sicuro, altri dicono che il suo nome derivi dalle tante grotte e rocce sedimentarie che circondano l’isola e la fanno sembrare “vuota” koufo.
Potrete scegliere la versione che secondo voi si adatta di più.

Il fatto che Koufonissia sia stata abitata fin dalla preistoria lo rivelano i ritrovamenti archeologici rinvenuti sia a Koufonissi superiore (pano) che inferiore (kato) e a Keros. Oggi Keros e Kato Koufonissi sono siti archeologici protetti.
I reperti comprendono ceramiche e vasi della civiltà cicladica del periodo ellenistico e romano, rovine cristiane e lastre di marmo “thorakia” (pannelli posti tra le colonne degli altari marmorei nelle chiese paleocristiane).

Molti di questi reperti sono esposti nel Museo Archeologico di Naxos e nelle chiese di San Giorgio e San Nicola a Koufonissia.

L’attuale centro abitato sembra sia stato costruito sul sito di un grande insediamento romano. Koufonissia non ha una storia molto diversa da quello delle altre isole delle Cicladi, l’isola passo’ dal dominio dei Veneziani a quello dei Turchi e poi fu incorporata insieme al resto delle Cicladi nel nuovo Stato greco fondato nel 1830.

Dopo la seconda guerra mondiale la popolazione di Koufonissi era di circa 1000 abitanti che lentamente si sposto’ verso i centri urbani o andò in cerca di lavoro come marittimi. Oggi nell’isola ci sono 440 abitanti.

In passato i contatti con le isole circostanti e il resto della Grecia erano molto difficili e si basavano sulle barche da pesca e una nave che passava molto raramente.
In situazioni di brutto tempo non si aveva accesso alle cure mediche per molti giorni.

Koufonissia Oggi:

Pano Koufonissi…

Kato Koufonissi…

Glaronissi…